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In questa sezione segnalo
gli ultimi libri
pubblicati su temi biblici e religiosi
che ho ricevuto o che ho comprato,
o letto in biblioteche o in librerie italiane o straniere
Oggi 1 maggio 2009
segnalo
FRANçOIS VOUGA
Politique du Nouveau Testament
Labor et Fides- Génève marzo 2009
Vouga è uno degli specialisti delle origini cristine più creativi e produttivi
(in Italia è stato recentemente tradotto anche
IO PAOLO
una sorta di autobiografia di Paolo scritta però da Vouga stesso).
26 aprile 2009
Renzo Infante, I cammini dell’Angelo nella Daunia tardoantica e medievale (Biblioteca Michaelica, 4), Bari, Edipuglia, 2009, 182 pp.
Ernesto Borghi, Il tesoro della parola. Cenni storici e metodologici per leggere la Bibbia nella cultura di tutti, Roma, Borla, 2008
16 aprile
1. Vorrei segnalare un evento editoriale importante delle éditions du Cerf. Fra qualche giorno sarà in libreria in Francia la traduzione del libro di W.Bauer del 1934 (Rechtgläubigkeit und Ketzerei im Ältesten Christentum) che tanto ha influenzato l’esegesi degli scritti protocristiani e lo studio delle origini cristiane nel secondo Novecento. La traduzione di Ph.Vaugnat incoraggiata da Simon C. Mimuni è stata poi corretta accuratamente da Christine Mimouni:
Walter Bauer, Orthodoxie et hérésie aux débuts du Christianisme, Paris, Cerf, 2009.
L’introduzione dello storico cattolico Alain Le Boulluec è molto utile per inquadrare il lavoro nella successiva ricerca novecentesca.
Sarà molto interessante seguire il dibattito su questo libro che tanti citano ma forse meno persone hanno letto.
2. Approfitto per segnalare una nuova edizione e traduzione del codice D di Luca e Atti:
Sylvie Chabert d’Hyères, L’Évangile de Luc et les Actes des Apôtres selon le Codex Bezae Cantabrigiensis, Paris l’Harmattan, 2009.
3. Infine l’editore Bayard pubblica la celebre opera del grande biblista cattolico del XVII secolo Richard Simon, Histoire critique de l’Ancien Testament.
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22- 23 Aprile BARI
22 aprile 2009, h 16.00, Bari Dipartimento di Studi classici e cristiani
Adriana Destro, Università di Bologna
Mauro Pesce, Università di Bologna
Alla ricerca del Gesù storico
23 aprile 2009, h 9.30-12.00, Bari Palazzo Ateneo
Adriana Destro, Università di Bologna
Mauro Pesce, Università di Bologna
Chi era Gesù?
23- 24 Aprile FOGGIA
23 aprile 2009, ore 18.30 Foggia
driana Destro, Università di Bologna
Mauro Pesce, Università di Bologna
Chi era Gesù?
24 aprile ore 10
Università di Foggia
Adriana Destro, Università di Bologna
Mauro Pesce, Università di Bologna
Alla ricerca del Gesù storico
28 Aprile San Remo
vedi le foto e la recensione
http://sanremobuongiorno.blogspot.com/2009/04/casino-presentatao-il-libro-di-mauro.html
I martedì letterari
Teatro del Casinò di san Remo
CHI ERA GESU’ ?
Adriana Destro e Mauro Pesce presentano il libro:
L’uomo Gesù. Luoghi. Giorni, incontri di una vita, Milano Mondadori.
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Il nostro libro L'UOMO GESU'. Luoghi, giorni, incontri di una vita
nasce da una serie di domande.
eccone alcune che sono esplicitamente formulate nel libro.
1. Cosa c’era nella sua persona, nei suoi comportamenti e nelle sue parole
che provocava l’entusiasmo di tanti seguaci e l’ostilità estrema
di coloro che l’uccisero?
2. In che misura la sua azione nasceva da una crisi profonda che attraversava non solo il suo ambiente,
ma anche vasti settori della società antica?
3. Gesù accese speranze, mobilitò consensi, riunì persone. Le
speranze e le aspettative che aveva suscitato sono state deluse
dalla sua morte?
4. I suoi seguaci sono stati fedeli al suo messaggio?
5. Perché è necessario ricostruire la figura storica di Gesù?
6. Come è possibile prescindere dalla immaginazione degli autori dei vangeli
per immedesimarci in quella di Gesù?
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UN CULTO SENZA LUOGO: IL PENSIERO DI PAOLO
«Santo è il tempio di Dio, che siete voi» (1 Cor 3,17)
Mauro Pesce
1. INTRODUZIONE
L’oggetto di questa riflessione è il culto “senza luogo”, un culto rivolto a Dio che non sia necessariamente legato ad un posto particolare diverso da altri o ad un edificio specifico nel quale esso debba necessariamente svolgersi. La caratteristica e la differenza di un culto di questo tipo non è comprensibile se prima non ci rendiamo conto in cosa consista un’adorazione di Dio legata ad un luogo preciso. Possiamo dire subito che un culto è necessariamente legato ad un luogo quando in questo luogo si manifesta la divinità o quando un’autorità religiosa che possiede sufficiente potere vieta che il culto alla divinità possa svolgersi in edifici diversi da quelli da essa deputati e controllati. In genere il luogo della manifestazione della divinità diventa un santuario, un tempio, un luogo che è sacro perché Dio vi risiede o vi si manifesta. Possiamo perciò concludere che un culto è legato ad un luogo quando si ritiene che il culto alla divinità debba svolgersi solo in un luogo o in un edificio dotato di sacralità. In sostanza questo tipo di religiosità sembra legato a tre principi: che la divinità si manifesti in un luogo particolare e che vi risieda o continui a manifestarsi in esso; che il culto a Dio debba svolgersi solo dove la divinità si manifesta ed è presente; che il culto consista in una qualche forma di contatto con la divinità stessa. Riassuntivamente potremmo dire che un culto legato ad un luogo si esprime di solito in un santuario o tempio (se con la parola “tempio” definiamo un edificio in cui risiede o si manifesta la divinità). Al contrario, un’adorazione di Dio che non ha bisogno di svolgersi in un luogo sacro darà luogo ad una religione senza tempio.
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La libertà di coscienza è l'ultimo criterio di decisione morale. Nella coscienza individuale inviolabile sta la liberttà dell'uomo, sta la nostra dignità, il nostro valore assoluto.
La libertà di coscienza consiste nell'ubbidire a ciò che nel nostro intimo riteniamo giusto, NON consiste nell'ubbidire ad una legge esterna a noi perché ha un'autorità, fosse anche l'autorità della legge rivelata da Dio o delle chiese.
L'atto morale non è obbedienza ad un'autorità, ma obbedienza a ciò che ci dice la nostra coscienza individuale, singola, che solo noi stessi percepiamo.
Chi sottomette la propria coscienza all'autorità di qualcuno e non ubbidisce a ciò che nel proprio intimo ritiene giusto e vero, questa persona tradisce la propria umanità, viola il valore più assoluto che esista.
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Introduzione all’edizione italiana del libro
di
Mary Gail Frawley O'Dea e Virginia Goldner,
ATTI IMPURI.
La piaga dell'abuso sessuale nella chiesa cattolica, Raffaello Cortina Editore, MIlano, 2009.
Questo libro affronta l’analisi di un fenomeno di degenerazione che si è diffuso recentemente in alcuni ambienti della Chiesa cattolica e che ha profondamente scosso l’opinione pubblica, non solo all’esterno, ma anche all’interno dello stesso mondo cattolico. Come simbolo di questa profonda reazione interna al Cattolicesimo, che, dopo un lungo periodo di omertà, ha imboccato la via della denuncia, voglio menzionare il grande crocefisso che appare in una cappella laterale della cattedrale cattolica di Los Angeles, un crocefisso tutto tappezzato di fotografie delle vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti cattolici. Quel crocefisso è il simbolo chiaro del fatto che anche la gerarchia cattolica ha imboccato la strada della denuncia e della riflessione autocritica su questo fenomeno di degenerazione. Questo libro non è quindi un libro anticattolico, ma al contrario una riflessione che da un lato descrive e analizza in profondità il fenomeno, dall’altro cerca di collocarlo all’interno del sistema di rapporti che caratterizza le comunità cattoliche. Senza questo secondo aspetto ogni analisi sarebbe inefficace. Se non si comprendono le dinamiche sociali del ceto sacerdotale, non se ne comprendono neanche le degenerazioni e le trasgressioni.
Credo che qualsiasi analisi dei fenomeni interni al ceto sacerdotale cattolico debba tenere conto del fatto che il Cristianesimo nella sua forma cattolica ha conferito al sacerdozio una funzione
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La questione del rapporti della chiesa cattolica con il copernicanesimo inziò formalmente con la condanna ufficiale del copernicanesimo alla fine del febbraio 1616.
Il Santo Uffizio condannò come eretica l’affermazione che il Sole non si muove ad est ad ovest e condannò come erronea dal punto di vista della fede l’affermazione secondo la quale la terra si muove attorno al sole.
Il Santo Uffizio prima e la attuale Congregazione per la dottrina della fede poi non hanno mai dichiarato di essersi sbagliati
Ecco il testo della condanna:
1. Tutti dissero che la suddetta proposizione è irragionevole e assurda dal punto di vista filosofico (=scientifico) e formalmente eretica, perché contraddice esplicitamente enunciati che si trovano in molti passi della Sacra Scrittura intesi secondo il senso proprio delle parole e secondo la spiegazione e il significato comune che attribuiscono loro i santi padri e i teologi dottori»
2. «La terra non è il centro del mondo e non è immobile, ma si muove tutta attorno a se stessa, anche con moto diurno».
Tutti dissero che questa proposizione riceve la medesima censura [di quella precedente] dal punto di vista filosofico (=scientifico). Per quanto riguarda invece la verità teologica, essa è dal punto di vista delle fede, almeno erronea».
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La pratica di vita di Gesù
L’idea centrale del libro L’uomo Gesù
Molti libri su Gesù mettono al centro il suo messaggio, le sue parole o i suoi atti pubblici più significativi. Ed Parish Sanders, in Gesù e il Giudaismo, ha cercato di basare la rappresentazione storica di Gesù non tanto sulle sue parole (difficilmente ricostruibili nella loro forma originaria), ma su elementi molto più sicuri storicamente, «i fatti che riguardano Gesù, la sua vicenda e le sue conseguenze».
La novità della nostra ricerca sta nell’aver individuato un fondamento ancora più solido e certo: quello che abbiamo chiamato «stile di vita» o «pratica di vita» di Gesù, ciò che effettivamente ha modellato e determinato il suo modo di esistere.
Abbiamo scavato nei testi del primo cristianesimo con un intento di natura antropologica. Con stile e pratica di vita di Gesù intendiamo le forme culturali che aveva posto a base della sua vita, i meccanismi attraverso i quali organizzava la sua esistenza e il proprio sostentamento, la logica della sua azione, le modalità con cui entrava in contatto con la gente e con le istituzioni (L’uomo Gesù, pag. 5).
Gesù non ha istituito un centro di potere per la diffusione del suo messaggio, ma ha creato una pratica di vita che rendesse possibile a Dio di intervenire (L’uomo Gesù, pag. 58)
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Bologna 14 gennaio 2009 ore 21 Adriana Destro e Mauro Pesce presentano il loro libro “L’uomo Gesù” (Milano, Mondadori 2008) in Via Scipione dal Ferro 4 (Cenacolo Bolognese di Cultura e Società)
Roma 21 gennaio 2009 ore 18 Libreria Feltrinelli Galleria Colonna
Paolo Flores D’Arcais discuterà con gli autori il libro “L’uomo Gesù” (Mondadori 2008)
Stefano Pesce leggerà testi dai Vangeli Apocrifi
Napoli 22 gennaio 2009 ore 16
Interverranno Marinella Perroni, Giovanni Filoramo e gli autori Adriana Destro e Mauro Pesce
Fondazione Pasquale Valerio per la Storia delle Donne, Vicolo Luperano, 7 - 80135 – Napoli
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