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La conversione di San Paolo

Mauro Pesce

 

Parlerà su

 

La conversione di San Paolo

 

domenica 23 maggio

 

ore 17.00 

 

Convento dell'Osservanza

 

Bologna

 

 
“From Jesus Movement to Christianity: A Model for the Interpretation”

 

 

Adriana Destro e Mauro Pesce

 

 

Parlano a Tours sul tema: 

 

 

From Jesus Movement to Christianity:

 

A Model for the Interpretation”

 

(18 giugno ore 9.30).

 

nel convegno in ternazionale:

Quand l’Église et la Synagogue se sont-elles distinguées?

The Parting of the Ways Revited

Université François Rabelais de Tours – École Pratique Haiutes Études Paris

Tours 18-19 giungo

Università di Tours: Bibliothèque Universitaire 5e étage.

 
Vedere la sindone costa almeno 200 € e tre giorni: Usa tempo e soldi per chi he ha bisogno
Ricevo oggi 20-mag-2010 9.06
da Giorgio SAGLIETTI" una lettera che egli ha a sua volta ricevuto
Ogg: ho ricevuto questa lettera su un argomento di attualità e la condivido con i destinatari

SINDONE

Pochi lo sanno. A Nonantola, a dieci chilometri da Modena, nel museo abbaziale, è esposto un prezioso reliquiario d’argento del 1679 che accoglie un pezzo della croce di Gesù di centimetri 29 per 18 per 2. Sembra il secondo per grandezza dopo il frammento nella chiesa di Santa Croce a Roma. La reliquia nonantolana è coperta di una lamina d’oro con quattro clipei, medaglioni, che rappresentano santi orientali.

La reliquia infatti proviene da Costantinopoli e arriva nell’Abbazia, almeno cento anni  prima della Sindone in Italia, quando giunsero allora in occidente molte altre reliquie legate alla crocefissione di Gesù, come chiodi, spine, la lancia, la colonna della flagellazione, la scala santa, e la casa della Madonna di Loreto, portate dai crociati dopo il saccheggio di Costantinopoli nella IV crociata del 1204.

Noi modenesi amiamo la reliquia di Nonantola ma facciamo fatica a credere alla sua autenticità. Se mettessimo insieme tutti i pezzi della croce di Gesù che ci sono nelle chiese, si farebbero almeno quattro metri cubi di legno. Tra l’altro al tempo di Gesù non c’era l’abitudine di conservare ‘reliquie’ (‘resti’, in latino), specialmente di un povero e sconosciuto carpentiere giustiziato dai romani.

Non si capisce allora perché alla prima ostensione della Sindone a Torino, tremila modenesi si sono precipitati al grande spettacolo. Anche questo misterioso lenzuolo era apparso in Italia proprio nel XIII secolo e l’esame al carbonio 14, mostra che il tessuto ha meno di mille anni.

Si dice: anche se quello non è il lenzuolo del corpo di Gesù, ci ricorda la sofferenza di Cristo e di qualsiasi uomo innocente torturato.

Ora facciamo un ragionamento. Per vedere la Sindone ci vogliono tre giorni e si spendono 200 Euro. “Caro modenese in fila da tre ore per vedere per un minuto il sacro lenzuolo, ti suggerisco un’alternativa più economica e specialmente più cristiana. Quelle 80 ore che hai messo a disposizione per contemplare commosso la sindone, usale per guardare i volti dei crocefissi intorno a te. Guarda con simpatia la faccia senza speranze dei vecchi del tuo condominio; osserva con pietà i volti distorti dei disabili del tuo quartiere. Visita con compassione le facce smagrite dei malati terminali. Vai alle mense pubbliche e prova ad osservare il disoccupato che umiliato chiede un pasto. Immagina i cento volti disperati, degli inquilini del carcere e del CPT (Centro di Permanenza Temporanea). E poi guarda qualche volta allo specchio anche il tuo volto segnato dalle preoccupazioni e dalla sofferenza. I duecento Euro che hai risparmiato, usali per fare un regalo a un operaio disoccupato e poi va’ a venerare la croce nostrana a Nonantola e ricorda tutte le croci che gli uomini, le donne e i bambini, devono portare.

E da quella via che sei lì, visita la bella Abbazia millenaria con la sua suggestiva cripta dalle cento colonne. E poi vai a mangiare una pizza con tua moglie e i tuoi figli, lasciando a casa la televisione.

Chissà quando i cattolici italiani con i loro papi, le loro televisioni e i loro vescovi, dimenticheranno per un momento le ostensioni di sindoni miracolose, i segreti minacciosi delle madonne di Medjugorie, le truci profezie di Fatima, i misteri angoscianti di padre Pio, per cercare di fare il vero miracolo: creare posti di lavoro per i giovani e i disoccupati, e allontanare i politici corrotti.

Abbiamo bisogno di ritrovare il sorriso.

 

Beppe Manni

19 maggio 2009
 
Il lenzuolo del cadavere di Gesù nei più antichi testi cristiani

Mauro Pesce e la Sindone il Corriere

 

Il lenzuolo del cadavere di Gesù nei più antichi testicristiani

 

 

1. Perché mostrare la sindone?

 

            Nellabuca delle lettere ho trovato un invito a un pellegrinaggio organizzato da unaParrocchia cattolica del centro storico di Bologna in cui vivo. Ilpellegrinaggio era organizzato «in occasione dell’ostensione della sindone  (il lenzuolo che tutto lascia ritenereche abbia ricoperto il corpo di Gesù durante la sua permanenza nel sepolcro,lasciandovi impresse, come in un negativo fotografico, le impronte dellesofferenze da lui subite durante la passione)». Evidentemente l’ideadell’autenticità del lenzuolo chiamato “sindone” è penetrata capillarmente inogni settore di base della chiesa cattolica, dal Nord al Sud Italia. Pochigiorni fa, il venerdi santo, in Viale Fardella a Trapani, in una piccolacartolibreria cattolica i libri in vendita erano quasi tutti sulla sindone.

            Midomando perché la Chiesa Cattolica italiana mettea oggi così grande impegno asostenere l’autenticità di questo pezzo di stoffa. Sono nato e battezzatocristiano, ho avuto - come molti miei amici e conoscenti - una educazionecattolica serena e accurata. Per tredici anni dalla prima elementare alla terzaliceo ho frequentato le scuole dei padri gesuiti, di cui ho un buon ricordo. Hoaddirittura frequentato come laico per tre anni i corsi di filosofia dellaPontifica Università Gregoriana. Mai, in questo percorso più che ventennale,qualcuno mi ha parlato della cosiddetta sindone. Da bambino leggevo le vite diGesù e di Maria che mi davano in casa. La mia famiglia recitava ogni giornodopo cena il rosario. Ho imparato a memoria con un certo entusiasmo e impegnoil catechismo di Pio X. Mai, dico mai, coloro che si occupavano della mia fedemenzionarono la sindone.  Diventatoadulto mi sono trovato a decidere se rimanere o no nella fede cattolica. Lostudio della storia del cristianesimo, della storia delle religioni, e ilconfronto serrato con la filosofia moderna mi obbligava a passare da unacultura accettata per tradizione (anche se vissuta intensamente)  ad una decisione individuale meditata.Ebbene, in questo processo di riesame critico non mi sono mai imbattuto inqualcuno che proponesse la sindone come un punto riferimento importante.

            Perriuscire a capire cosa serva alla Chiesa Cattolica di oggi tutta questa enfasisulla sindone, sono costretto a pormi delle domande:

- Forse la Chiesa Cattolica di oggi, che ha sposato con cosìgrande entusiasmo il culto a Padre Pio, vuole promuovere un culto popolare cheabbia un oggetto più vicino al centro della fede cristiana: Gesù Cristo? 

 

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Il libro l’Uomo Gesù e la odierna necessità di una ricerca sul Gesù storico

 

Premessa

 

Una ricerca che tenti, pur con approssimazione, di ricostruire la fisionomia storica di Gesù è necessaria e inevitabile per due ragioni.

            La prima sta nella natura dei documenti che abbiamo a disposizione. La documentazione che abbiamo per conoscere Gesù consiste essenzialmente in testi. Tuttavia non riproducono mai semplicemente i fatti. Li propongono servendosi di punti di vista e dischemi interpretativi.

Il secondo aspetto che rende necessaria una ricerca sulla figura storica di Gesù è la divergenza tra i documenti che abbiamo a disposizione. Sono le differenze tra i vangeli che obbligano a domandarsi quali fossero le parole pronunciate da Gesù o gli atti da lui compiuti.

 

Adriana Destro - Mauro Pesce

 

 

Il libro l’Uomo Gesù e la odierna necessità di una ricerca sul Gesù storico

 

 

1. Necessità e fecondità di una ricerca sul Gesù storico.

 

  Anche in Italia si va sempre più diffondendo l’esigenza di ritrovare la figura storica di Gesù. Di fronte a questo rinnovato interesse che si manifesta molto profondamente anche tra i non specialisti, alcuni affermano che i libri che cercano di ricostruire la figura storica di Gesù sarebbero in fondo poco utili perché presentano immagini sempre diverse di lui.[1] Altri arrivano addirittura ad affermare che la ricerca storica, su Gesù, proprio per questo sarebbe fallita. Ma in realtà le ricerche storiche offrono sempre aspetti parziali, punti di vista e non pretendono di essere assolutamente vere e definitive in ogni loro aspetto. L’importante che in esse sia seguito un metodo rigoroso, verificabile e che ciascun elemento messo in luce aiuti a raggiungere una conoscenza maggiore. La ricerca storica è sempre settoriale, ma non superflua. Del resto, questa è la condizione della conoscenza umana: sempre prospettica, ma necessaria. L’alternativa non è tra verità assoluta e errore, ma tra risultati più o meno convincenti. Antropologi e storici sono consapevoli che le proprie ricostruzioni sono provvisorie e dipendono da punti di vista e obiettivi precisi. Ma è proprio questa ineliminabile soggettività che dà valore alla ricerca e che suscita l’energia di altre indagini.



[1] Così ad esempio afferma più volte il giornalista e scrittore cattolico Vittorio Messori.

 

 

 

 

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Modernità e cristianesimo, su un libro di T.Gregory

L’esame scientifico della natura e la caduta del sacro. L’ importanza del cristianesimo per il pensiero filosofico nel libro di  Tullio Gregory, Speculum naturale. Percorsi del pensiero Medievale (Raccolta di studi e testi, 235) Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2007.

 

 

            1. Dico subito che le mie riflessioni, necessariamente, dovranno avere a volte dei  toni autobiografici. Il primo corso che frequentai all’Istituto di Filosofia dell’Università di Roma, insieme ad altri studenti di allora divenuti poi docenti universitari di filosofia (come Marcella D’Abbiero, Maria Vittoria De Filippis, Marta Fattori, Giorgio Stabile e tanti altri)  fu quello di Storia della filosofia medievale tenuto da Tullio Gregory. Ebbi poi la fortuna di concludere il mio percorso universitario con una tesi consigliata e diretta da lui sul dibattito sorto negli anni Quaranta del Novecento attorno  alla cosiddetta Nouvelle Théologie, un dibattito che aveva al centro alcuni studiosi del pensiero medievale di cui il libro Speculum naturale tratta a fondo in diverse occasioni.

            In questo libro, del resto, ritornano aspetti fondamentali di metodo che noi, come suoi allievi, abbiamo imparato da Gregory fin dai primi anni. Gregory ci instillava una diffidenza verso i concetti storiografici troppo generali e onnicomprensivi, considerati perniciosi per la comprensione sia dei testi sia del pensiero dei singoli autori. La comprensione storica doveva essere attenta alla fisionomia propria, effettiva, di ogni singolo testo, pensatore e fenomeno. L’idea di una successione necessaria di caratteristiche epocali, definite da concetti generali che descrivono il susseguirsi di periodi, concepiti in necessario progresso, era costantemente criticata. Si trattava di prendere le distanze sia dalle schematizzazioni e generalizzazioni storiche del positivismo, sia da quelle neoidealistiche o teologico-provvidenzialistiche. Un’attenzione così concentrata sulla comprensione
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LIBRI

Annali di Storia dell'Esegesi rivista semestrale diretta da M.Pesce dal 1984

article thumbnail Tutti i numeri mononografici della rivista Annali di Storia dell'Esegesi.   È l'unica rivista in campo internazionale dedicata alla storia delcristianesimo e...
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Investigación sobre Jesús.

article thumbnail Corrado AUGIAS - Mauro PESCERamdom House Mondadori 2009.
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L’Uomo Gesù. Luoghi, giorni, incontri di una vita A.Destro - M.Pesce.

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A VIDA DE JESUS CRISTO

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Cento anni di cammino biblico

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